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Gerico Rose
5 ♥
Miracolo della meditazione, miracolo della primavera. Oggi Persefone è uscita dagli inferi, la natura l’ha accolta con profumi e fiori, io con il risveglio della Rosa di Gerico. Un tempo si credeva fosse fiore magico, e un non so che di magia lo conserva ancora. Senza acqua si chiude come gomitolo per mesi e mesi, appena sfiora l’acqua si apre al mondo, eterna rigenerazione. 
Ho meditato:
Mi sono introdotta in quel mondo solito e nascosto per via di un pozzo questa volta. Respiravo sott’acqua, l’assenza di ossigeno d’altronde lì non è un pericolo. Sono emersa in una piscina naturale interamente circondata da candele. Ho guardato il cielo stellato formando con il corpo una croce. Avevo la convinzione d’essere in attesa di purificazione. Sono stata presa da alcune piante e tirata sott’acqua. E’ bastata una mia carezza perché venissi liberata. Lì è tutto più facile. 
Gradini di pietra scura mi hanno condotto al solito piccolo altare: non mi sono vestita questa volta. Ho posato la rosa di gerico lì e ho salutato il mio animale che tutte le volte mi guida verso una scalinata, un pozzo… questa volta un recinto. Chi mi attende lì dentro non ha volto. Questa volta era di spalle. Ero nuda ma il mio corpo coperto di spirali luminose.
“Sono tornata”
“Ci stai prendendo gusto”
Le candele, quelle accese prima della meditazione, quando ho percepito la sua presenza è stato come se s’infuocassero. Ho aperto gli occhi per paura. Quando li ho richiusi quella presenza ghignava. Ho ripreso il dialogo subito interrotto. Avevo la sensazione d’avere qualcuno alle spalle. Ho aperto gli occhi. Non c’era nessuno.
Quando sono rientrata nel recinto quella era ancora di spalle. 
“Forse non sei pronta per venire a trovarmi la notte. Percepisco la tua paura.”
“Forse non sono pronta, ma fintanto che non si prova, non lo si può sapere. Le paure si affrontano.”
“Cosa vuoi questa volta?”
“Benedici questa rosa”
“Io ti posso regalare solo parole, sei tu che Puoi, con le mani - Cosa ti preoccupa?”
Il suo consiglio è stato quello d’essere sincera con me e con gli altri.
“Leggi, studia, impara a pazientare. E’ arrivato il momento della scoperta.”
Mi ha baciato per congedarmi. Mi si è soffiata dentro. 
Mi sono sentita tanto felice da piangere. Ho percorso il sentiero di corsa. Non vedevo me stessa correndo, ma i miei piedi contro la terra battuta. Intorno era solo notte e candele. Ho salutato il mio animale. Mi ha salutato. 
“Questa volta vai via più ricca”
Piangevo.
Ho percorso la via al contrario, sono uscita dal pozzo. Ci ho guardato dentro e ho visto fiammelle che ardevano. 
Aprendo gli occhi la Rosa di Gerico aveva preso a schiudersi. 
Ho scritto tutto subito. Avevo paura di dimenticare.
C.
4 ♥
0 ♥
Se le porte della percezione fossero purificate, ogni cosa apparirebbe all’uomo così com’è: infinita.
Aldus Huxley
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23325 ♥
Ho trovato la Dea dentro di me, e la amo ferocemente.
Ntozake Shang
2 ♥
Nessun dubbio per Bessie Dunlop, donna sapiente, guaritrice e veggente, che oltre al regno del Diavolo e del Buon Dio, esista un ben altro regno, e non solo di materia; è questo il regno che appartiene alla Natura,governato dalla sua energia vitale, dalla sua forza rigeneratrice e misteriosa, dai suoi cicli di sole e luna, di vita e di morte che torna ad esser vita.Linfa, albero, gemma, fiore e frutto, acqua e pietra, creatura animale, pianta ed erba risanatrice o velenosa, di quel regno Bessie Dunlop tutto conosce.Conosce la qualità degli spiriti che animano la natura.Un mondo invisibile scorre parallelo a quello visibile: chi come lei possiede la Seconda Vista crede nelle fate perché le vede, a differenza dei suoi inquisitori che nelle fate credevano pur senza riuscire a vederle…La Chiesa aveva portato alle popolazioni pagane Cristo, e con esso Satana. Gli insegnamenti delle fate vennero trasformati in forme demoniache, le donne sapienti in streghe….“Dalla parte delle streghe”Vanna De Angelis
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Non vado in cerca di santità, di sacralità, o di purezza; non sono cose che fanno parte di questa vita. Qui cerco d’essere completamente umana: sento, do, prendo, rido, mi perdo, mi trovo, ballo, amo. 
9 ♥
Prima pagina di diario. Forse dovrei partire raccontando le esperienze che ho vissuto qualche mese fa, ma devo ancora prendere confidenza con l’idea di raccolta di pensieri in digitale. Qualcuno mi ha detto che perdono di romanticismo, io penso che capiti a quelli che romantici non lo sarebbero nemmeno su carta. 
Non so se la funzione dello yoga sia quella di mostrarmi immagini, racconti, ricordi, è pur vero che mentre pratico, vedo. 
Non so dirti se sia io a guidare le immagini o le immagini a guidare me. Se rimanessi ad analizzare il momento, ne perderei il gusto. 
Oggi ho visto una sfera. Ad inizio ero la sfera. Ero di rame, di ottone, d’oro, non so bene. Ero in acqua e stavo in un letto di un fiume da un bel po. Oltre il velo dell’acqua vedevo il cielo e al mio interno avevo una bella collana di pietre, o perle. 
Poco dopo ho visto come sono caduta in acqua, molto, moltissimo tempo prima, gettata da una donna vestita di bianco, per salvarmi da chissà quale pericolo. 
Sono ancora in acqua e vedo ancora il cielo, mi domando se mi troveranno prima o poi. 
Quel che so per certo è che l’acqua è un elemento che davvero non può mancare quando do vita ad immagini e tesso storie. 
17 ♥
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