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Al termine del cammino sotterraneo trovammo un cerchio di terra con un raggio di dieci braccia. A metà della notte vedemmo la luna da una fessura della roccia, alta sopra le nostre teste. La luna illuminò il cerchio. Mir disse nell’antica lingua “t’Is Kal’i”.
1 ♥
Coloro che abitano tra le bellezze ed i misteri della terra, non saranno mai soli ne stanchi della vita.
Rachel Carson
38 ♥
Luna che cresce.
0 ♥
E lei che aveva per tutta la vita cercato una guida da seguire e da cui imparare, trovò solo persone disposte a seguirla. Ironica la vita pensò, e tirò avanti.
C.Z.
4 ♥
Aveva sempre lavorato sulla propria spiritualità, anche senza saperlo. Forse proprio per questo si sentiva forte, forse proprio per questo guardava con diffidenza le donne che si lasciavano spiegare la vita dagli uomini.
C.Z.

SapphoCharles-August Mengin1877
674 ♥
Delle volte vorrei conoscere il futuro. Mi è stato detto di pazientare che ogni minuto è prezioso e se vivessi di solo domani, non potrei respirare l’oggi.
0 ♥
Gerico Rose
5 ♥
Miracolo della meditazione, miracolo della primavera. Oggi Persefone è uscita dagli inferi, la natura l’ha accolta con profumi e fiori, io con il risveglio della Rosa di Gerico. Un tempo si credeva fosse fiore magico, e un non so che di magia lo conserva ancora. Senza acqua si chiude come gomitolo per mesi e mesi, appena sfiora l’acqua si apre al mondo, eterna rigenerazione. 
Ho meditato:
Mi sono introdotta in quel mondo solito e nascosto per via di un pozzo questa volta. Respiravo sott’acqua, l’assenza di ossigeno d’altronde lì non è un pericolo. Sono emersa in una piscina naturale interamente circondata da candele. Ho guardato il cielo stellato formando con il corpo una croce. Avevo la convinzione d’essere in attesa di purificazione. Sono stata presa da alcune piante e tirata sott’acqua. E’ bastata una mia carezza perché venissi liberata. Lì è tutto più facile. 
Gradini di pietra scura mi hanno condotto al solito piccolo altare: non mi sono vestita questa volta. Ho posato la rosa di gerico lì e ho salutato il mio animale che tutte le volte mi guida verso una scalinata, un pozzo… questa volta un recinto. Chi mi attende lì dentro non ha volto. Questa volta era di spalle. Ero nuda ma il mio corpo coperto di spirali luminose.
“Sono tornata”
“Ci stai prendendo gusto”
Le candele, quelle accese prima della meditazione, quando ho percepito la sua presenza è stato come se s’infuocassero. Ho aperto gli occhi per paura. Quando li ho richiusi quella presenza ghignava. Ho ripreso il dialogo subito interrotto. Avevo la sensazione d’avere qualcuno alle spalle. Ho aperto gli occhi. Non c’era nessuno.
Quando sono rientrata nel recinto quella era ancora di spalle. 
“Forse non sei pronta per venire a trovarmi la notte. Percepisco la tua paura.”
“Forse non sono pronta, ma fintanto che non si prova, non lo si può sapere. Le paure si affrontano.”
“Cosa vuoi questa volta?”
“Benedici questa rosa”
“Io ti posso regalare solo parole, sei tu che Puoi, con le mani - Cosa ti preoccupa?”
Il suo consiglio è stato quello d’essere sincera con me e con gli altri.
“Leggi, studia, impara a pazientare. E’ arrivato il momento della scoperta.”
Mi ha baciato per congedarmi. Mi si è soffiata dentro. 
Mi sono sentita tanto felice da piangere. Ho percorso il sentiero di corsa. Non vedevo me stessa correndo, ma i miei piedi contro la terra battuta. Intorno era solo notte e candele. Ho salutato il mio animale. Mi ha salutato. 
“Questa volta vai via più ricca”
Piangevo.
Ho percorso la via al contrario, sono uscita dal pozzo. Ci ho guardato dentro e ho visto fiammelle che ardevano. 
Aprendo gli occhi la Rosa di Gerico aveva preso a schiudersi. 
Ho scritto tutto subito. Avevo paura di dimenticare.
C.
4 ♥
Se le porte della percezione fossero purificate, ogni cosa apparirebbe all’uomo così com’è: infinita.
Aldus Huxley
28 ♥
Ho trovato la Dea dentro di me, e la amo ferocemente.
Ntozake Shang
2 ♥
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